Basilea 2

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Al fine di preparare l’azienda a sostenere l’esame del rating bancario è opportuno predisporre un’approfondita analisi economico-patrimoniale al fine di verificare le aree che necessitano di correttivi per affrontare al meglio la successiva analisi di fido bancario.

In particolare occorre prestare attenzione a:
analisi economico-patrimoniale:considerato che troppo spesso i bilanci delle PMI sono influenzati da politiche di bilancio tese ad ottimizzare la pressione fiscale più che a valutare le reali potenzialità aziendali;
analisi finanziaria: valutazione dell’indebitamento (rapporto debiti a breve / debiti a scadenza medio-lunga); del rapporto indebitamento / mezzi propri; dell rapporto affidamenti / utilizzi.

Le aziende, le PMI in particolare, devono quindi imparare a operare una pianificazione finanziaria tesa a fornire adeguate coperture finanziarie al fine di evitare situazioni di tensione relativamente alla liquidità aziendale e con l’occasione migliorare la quantità, la qualità e e la tempestività delle informazioni fornite all’esterno.Le scelte aziendali, soprattutto per le aziende in crescita, dovranno porre attenzione oltre che alle variabili fiscali anche a quelle finanziarie; ad esempio l’utilizzo di un mutuo bancario o l’acquisto in leasing ha differente impatto sulla struttura patrimoniale dell’azienda.

Quale rating ha la vostra azienda?

Il giudizio di rating classifica un prenditore o un debito nelle varie categorie di rischio pre-definite in funzione dei tassi attesi di insolvenza o di perdita. Pertanto, il rating può essere definito come un giudizio che sintetizza la valutazione della capacità di un debitore di onorare, con puntualità, uno specifico debito o tutti i debiti in essere ad una determinata data.

L’ attività di valutazione della capacità di rimborso dei debitori, i cui risultati sono resi mediante la espressione del loro giudizio con una simbologia semplice che, soprattutto, non da adito ad interpretazioni soggettive, consente quindi di individuare con immediatezza, di solito tramite una simbologia alfanumerica, la conoscenza del grado di rischio del debitore o del debito.

Per le aziende di maggiori dimensioni, tali analisi sono svolte da apposite agenzie di rating che analizzano oltre alla solidità patrimoniale ed alla fluidità della situazione finanziaria, anche le prospettive di sviluppo dell’attività e la capacità futura di generare reddito e flussi di cassa : tali informazioni sono utili alle banche per stimare la probabilità di default (impossibilità a restituire i soldi ricevuti in prestito).

Il ruolo assegnato al rating dall’Accordo di Basilea è di assoluto rilievo. Per tali aziende, l’acquisizione del rating, soprattutto in caso di giudizio positivo, comporta il sostenimento di un costo ma, contemporaneamente, è in grado di ridurre il tasso al quale gli investitori sono disponibili a sottoscrivere i titoli od, anche, le banche sono favorevoli ad erogare credito. Probabilmente, se si ponessero su una bilancia gli oneri ed i risparmi di tale operazione, i secondi sarebbero ben superiori ai primi.

Le PMI, per le ragioni già accennate in precedenza e che si sostanziano, in sintesi, nella carenza di una adeguata struttura organizzativa che sia in grado di supportare l’agenzia di rating, nella eventuale scarsa trasparenza dei conti o, per le micro imprese, nella assenza della contabilità generale, nella ritrosia a rendere pubbliche alcune informazioni, insomma nella carenza di una vera cultura finanziaria, molto raramente fanno ricorso alle agenzie di rating esterno, anche per la gravosità dei relativi compensi e dei costi di adeguamento della struttura interna.

Tali problematiche, ovviamente, si ribaltano sulle banche le quali, se hanno la volontà di continuare a svolgere la loro attività di impiego anche nei confronti della amplissima categoria di imprese prive di giudizi di rating rilasciati da agenzie esterne, devono, di necessità, predisporre al loro interno una struttura dedicata alla elaborazione dei rating. L’attività di rating svolta dalla banca non palesa un costo esplicito a carico del richiedente ma condiziona, in misura significativa, il tasso al quale la banca stessa è disponibile ad effettuare l’operazione, per cui la qualità del giudizio espresso non solo assume importanza fondamentale nell’accesso al credito ma anche nella determinazione del relativo costo.

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