Split-payment per le fatture alla PA dal 2015

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Dal 1 gennaio le fatture fatte dai fornitori delle Pubbliche Amministrazioni (Stato, Regioni; Province, Comuni, ASL ecc) sono soggette al meccanismo dello split-payment con riferimento all’IVA esposta in fattura.

Fanno eccezione le sole fatture dei professionisti, che essendo già soggette a ritenute non vedono applicato questo meccanismo.

In pratica la PA nel momento del pagamento della fattura tratterà preventivamente la parte dell’IVA esposta in fattura che provvederà a versare direttamente all’Erario: il fornitore gestirà contabilmente la fattura con un conto transitorio che non vada a fare confluire l’iva nella liquidazione periodica.

Il fine di questo meccanismo è di ridurre il mancato versamento iva da parte dei contribuenti, colpendo però in modo incisivo i soggetti che si rapportano alla PA. Ovviamente dal 2015 non è più applicabile il meccanisco dell’iva differita, che consentiva ai fornitori della PA di posticipare il debito iva al momento dell’incasso.

La norma pur se già operativa deve in realtà ottenere l’autorizzazione della UE per essere effettivamente applicabile nel nostro ordinamento.

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