La certificazione unica 2015

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Dal 2015 addio alle certificazione personalizzate per i professionisti; dipendenti e professionisti riceveranno entro il 28 febbraio il nuovo modello denominato “certificazione unica”.

Tutti i dati certificati saranno inviati dall’azienda entro il 7 marzo all’Agenzia delle Entrate per costituire la banca dati che servirà alla costruzione del modello 730 “precompilato”.

L’Agenzia forza la mano sulle sanzioni dichiarando che ogni mancato invio sarà sanzionato con 100 euro per ogni percipiente mancante e non è consentito il ravvedimento operoso.

Occorre pertanto fare particolare attenzione a non dimenticare di inserire nella certificazione (e nel successivo modello 770) i compensi erogati senza applicazione della ritenuta da parte del sostituto: si tratta dei compensi erogati ai lavoratori autonomi che hanno optato per i regimi agevolati delle nuove iniziative produttive (articolo 13, legge 388/2000) e dei minimi (articolo 27, Dl 98/2011).

Nella certificazione vanno indicate anche le indennità, i rimborsi spese forfettari, i premi e i compensi erogati ai soggetti di cui alla lettera m), del comma 1, dell’articolo 67 del Tuir (tipicamente per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica) anche se inferiori al limite di esenzione previsto dall’articolo 69 del Tuir (7.500 euro).

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