il nuovo regime dei minimi (art 27 comma 3 DL 98/2011)

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Per i soggetti che iniziano per la prima volta un’attività professionale o d’impresa, oltre ai due regimi tradizionali è possibile scegliere due nuovi regimi fiscali che consentono da una parte una riduzione del carico fiscale e dall’altra una riduzione degli adempimenti fiscali. I soggetti già in attività ma che per difficoltà di mercato o perché svolto tale attività a fianco di altre (es un dipendente che nel tempo libero presta servizi come grafico web) non avrebbero un senso economico se svolte in un regime fiscale tradizionale (soggetto a verifica con lo strumento degli studi di settore).

In particolare possono optare per il nuovo regime dei minimi (art 27 comma 3 DL 98/2011) le imprese individuali o i professionisti che:

  • nell’anno precedente:
    • hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 30.000 euro
    • non hanno avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto)
    • non hanno effettuato cessioni all’esportazione
    • non hanno erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro
  • nel triennio precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali per un ammontare superiore a 15.000 euro (i beni strumentali solo in parte utilizzati nell’ambito dell’attività di impresa o di lavoro autonomo esprimono un valore pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi)
  • iniziano l’attività nel 2012 o in anni precedenti ma non prima del 01.01.2008 e presumono di possedere i requisiti di cui ai punti 1) e 2). Il limite dei 30.000 euro di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all’anno. Ad esempio: per una nuova attività che inizia il 1 settembre 2012 il limite è di 10.000 (4/12 di 30.000).

Questo regime agevolato può essere mantenuto per 5 anni o sino al compimento dei 35 anni per i soggetti più giovani.

I vantaggi:

  • tassazione irpef al 5%, non fa cumulo con gli altri redditi
  • non si applica iva nè ritenuta in fattura
  • non si è soggetti agli studi di settore
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